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Archive for May 2006

Bevi merda e poi stai male (quarta puntata)

La storia continua dalla terza puntata.

Purtroppo è molto che non scrivo, non aggiorno il sito quotidianamente e questo perchè essendo piuttosto provato psicologicamente dall’evento che sto vivendo, cerco di rilassarmi e di andare avanti nel miglior modo possibile.

La mia giornata tipo nelle ultime due settimane è stata: sveglia alle 9, alle 10 dalle fisioterapiste, molto simpatiche e brave; torno a casa poco prima delle 13 e do una occhiata alla posta e ai miei siti, facendo un giro di controllo.
Alle 14 guardo Room Raiders su Mtv e registro Dragon Ball mentre aspetto di pranzare.
Appena pranzato mi guardo Dragon Ball, che anche se l’ho già visto e rivisto e ormai sia un po’ vecchio, me la fa passare comunque bene e contribuisce a darmi un pizzico di buon umore.
Subito dopo Dragon Ball mi guardo il giro d’Italia e nel mentre, se la situazione è particolarmente stabile lavoro a qualche sito. In particolare ho lavorato al sito per la Magic Event, ma dopo una settimana avevo già finito così mi sono concentrato completamente sul progetto del Network di Disco Night.
Il Giro d’Italia 2006 fra l’altro oggi è finito con Ivan Basso che ha concluso il suo percorso da maglia rosa e un Simoni che non ha voluto far la pace.
Sembra quasi di rivedere Coppi e Bartali.
Probabilmente non sarà così.
Dopo il Giro d’Italia faccio merenda e sono così già arrivate e anche passate le 18.
Mi metto così a lavorare al computer e molto in fretta arrivano le 20:30 - 21, ora in cui spesso mi metto a guardare Striscia La Notizia e nel mentre mi diletto guardando per divertimento l’oroscopo sul televideo e dando una occhiata a che film ci sono in televisione, sperando che ce ne sia uno che mi faccia passare bene la serata, dato che oltre tutto, a parte la famiglia e mio cugino che ogni tanto mi viene a trovare, mi sento abbastanza solo come un cane.
Io solo da un certo punto di vista ci sto anche bene, ma certe volte mi sembra proprio di essere solo, che gli altri siano tutti dei pezzi di merda insomma, magari mi metto a riflettere per capire se è una mia impressione o se è davvero così, se è colpa mia, colpa loro.
Poi magari arriva gente come mio cugino che di fronte ai miei fa: chi è venuto a trovare Roberto a parte me? Una volta solo il Martini con la Barbara.
Che fra l’altro ha detto sarebbe tornato, ma non è mai tornato.
E allora qualcuno ti fa notare come nei momenti brutti le persone che ti sono veramente vicine spuntino fuori.
Devo dire che io le conto su una mano mozzata come disse una volta il prof di Elettronica al Buzzi.
Una persona che ho sentito un minimo vicino è stato Piddu grazie a qualche sua E-Mail e qualche sua telefonata, niente più.
Quando faccio queste riflessioni e provo magari quel senso di solitudine mi stupisco anche io di come faccia ad andare avanti e come faccia sempre a far finta di niente, a ridere sempre sulle peggio cazzate, a… sarà che penso sempre che ci sono cose peggiori, che la vita sembra davvero un giro in giostra, tutti fanno il loro giro, la loro missione, seguono il loro percorso premeditato prima di nascere… realmente? Quel libro deve avere veramente ragione e se non ce l’ha è quello con una spiegazione molto più ragionevole di tante altre religioni, poco ma sicuro.
Difficile da immaginare, ma sembra essere veramente così.
Certo se sapremmo davvero come funziona la giostra, la giostra, la vita, perderebbe la sua funzione, invece certe cose son venute su a posta da sole, la religione.

Comunque torniamo a quel giorno, se non sbaglio ero rimasto a quando sono andato a letto per Pasqua dopo aver riso e scherzato con mio cugino a letto come dei pazzi, le meglio cose insomma.
Cercherò anche di abbreviare, forse mi verrà naturale perchè un po’ di cose iniziano ad affiocarsi, per fortuna anche da un certo punto di vista.

Il giorno dopo ci siamo svegliati ad un’ora normale, le 8 le 9 circa e vedendo che il tempo era giusto, come già premeditato abbiamo iniziato a preparare il nostro percorso per andare a sciare.
Se non ricordo male vi erano diverse cose da fare: Alex doveva comprare gli occhiali. Io non avevo i guanti per sciare e Alex li aveva lasciati a casa. Inoltre c’era anche da fare la spesa per casa. Morale della favola dovevamo andare in paese a fare la spesa e comprare guanti e occhiali per lui, più noleggiare gli scarponi da sci per me che mi mancavano.

Tutto andò piuttosto liscio. Per gli articoli sportivi che ci mancavano andammo al negozio che si trova proprio sulla strada che porta al Carosello 3000, uno degli impianti di Livigno, quello dove usava andare mio cugino con mia zia e Gabirele e quello dove ero stato io stesso l’anno scorso e avevo imparato a sciare in 3 giorni, e non a spazzaneve ma con gli sci uniti pure, facendo le piste normali con tutti e con incazzatura di mia zia che dopo anni ancora andava a passo d’uomo, in particolare per la paura e avrei fatto bene a farlo anche io, ma che volete fare, funziona così, chi non risica non rosica, sarebbe come se in formula uno i piloti andassero a 100 all’ora invece che a 300 per paura di farsi male a differenza di altri che poi magari muoiono come ha fatto Senna.
Però Senna è stato un campione e uno che scia si diverte comunque anche se rischia sempre di farsi male.
E allora? Che vuoi fare? E’ così…

In quel negozio ci trovammo particolarmente bene, tanto che mio cugino ispirato comprò gli sci nuovi e li usò il giorno stesso.

Una volta tutto andammo su.

La cosa bella era che io mi ero ripromesso prima di partire di fare attenzione perchè era la seconda volta alla fine che andavo a sciare anche se già sapevo e avevo in parato in 4 e 4 otto.

Sembra proprio un paradosso.

Sempre più paradosso.

Infatti ero molto stressato già di mio in quel periodo e comunque avevo tante cose a cui pensare.
Avevo bisogno di cambiare aria, volevo cambiare aria, ma non volevo comunque farmi male.

Evidentemente ho perso i miei pensieri… dispersi nel bianco della neve sparsa sulle montagne.

Come un idiota, un bambino.

Come se dovesse succedere per forza, ho pensato che sarebbe successo anche se fossi restato a casa.
Sarebbe successo qualcosa comunque.

Comunque sia la prima giornata passò da spasso, abbastanza direi.

Arrivati in cima con la cabinovia o quel che è, io misi gli sci ai piedi e feci parecchia attenzione perchè mi ricordavo che l’anno scorso le prime ore mi pareva di scivolare ovunque per terra.

Insomma avevo paura di essermi scordato tutto e di non capirci di nuovo una mazza, nonostante l’anno scorso ripeto ero riuscito a imparare veramente in pochissimo tempo.

Invece in pochi minuti ero su gli sci.

Io, mia zia e mio cugino abbiamo fatto così qualche discesa del campino fatidico denominato “Baby” quasi a presa di culo, il campo scuola.

A scenderlo ci vogliono veramente 2 secondi insomma, a meno che non vai a passo d’uomo come mia zia che vuole porre la massima attenzione.

Dopo qualche campino abbiamo così fatto subito la “Federia”.
Non si può dire che aveva dell’incredibile, ma comunque tutto bene in quanto subito sono riuscito, anzi siamo riusciti tutti a farla per bene.

Io dopo un po’ ho iniziato a soffrire il fatto che mia zia andava incredibilmente piano rispetto a me e mio cugino, che non facevamo le corse, ma lei va esageratamente piano.

Era come un avvertimento del destino.

Poi a una certa ora ci siamo mangiati dei panini portati da casa e un po’ di dolce comprato al ristorante dell’impianto.

Abbiamo fatto qualche altra discesa e poi siamo tornati giù.

Abbiamo fatto la doccia e siamo usciti a prendere un aperitivo io e mio cugino prima di cena.

Poi cena e la sera a letto dopo la tv e qualche cazzata tirata dopo.

Porca di quella puttana, fanculo di fanculo, se solo fosse andata così per tutta la settimana, adesso sarei in ben diversa situazione.

Speriamo che mi serva questa lezione di vita ora in questa e nelle prossime se ci saranno.

Per oggi mi sembra di aver scritto abbastanza, spero domani di avere la condizione psicologica, il tempo e tutto quanto necessario per continuare il mio racconto.

Alla prossima puntata.

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