Anima gemella
Un argomento comune, detto e ridetto fino allo stremo… l’anima gemella.
Perchè lo tiro in ballo? Forse perchè sono single, spesso vorrei avere una ragazza a modo, quando di questi tempi e in questa società dove i ragazzini si fotografano col cellulare mentre si scopano la compagna di classe a scuola o si girano 10 locali il sabato sera bevendo perchè “tanto lo fanno tutti”… di questi tempi dico è sempre più difficile trovare qualcuno che la pensa come te, come me.
Probabilmente però è solamente una mia impressione chi lo sa.
Fatto sta che io e altri che la pensano come me si guardano sempre più dentro accorgendosi di essere soli e di camminare come in un cerchio per ritrovare nient’altro che loro stessi: che non è nemmeno poco.
Solo che vorresti anche altro, magari mettere su un giorno una famiglia, se non fosse che ti accorgi che la gente in giro o ragiona e basta o c’ha l’aria fritta dentro il cranio.
Basta che accendi la tv e guardi il grande fratello o che leggi un qualsiasi giornale.
A me basta poco per dire “cazzo quanto è cretino questo mondo”.
Poi non mi stupisco da un certo punto di vista perchè cerco di girare la cosa in modo da vederla come qualcosa che deve accadere e deve essere così.
Solo che a volte è dura.
Succede che casualmente esci con una ragazza, una forse delle poche sulla terra che la pensano come te.
Ma forse quel pensare come te anche se impressionante nella sua uguaglianza è inutile quanto amare lo stesso disco musicale ma non condividere la vita, l’intesa mistica, l’amore oltre tutto che non c’è, no mi sa che non c’è.
Si perchè lo sai che lei per tante cose, almeno dette così su due minuti per aria è uguale a te, ma sai bene che non stai sentendo niente più e nemmeno lei, è pur troppo evidente.
Come tuo solito non ti arrendi, cerchi una scappatoia, una possibile soluzione, un senso positivo: insomma dici, ok, a me non è venuto voglia di fare niente, e non si parla solo di fisico, nonostante tutto, lo stare bene, non deve essere nemmeno perchè è troppo brutta per te, la vogliamo mettere sul materiale?
Quindi tanto vale che essendo simili e stati bene si possa provare a uscire ancora.
Lei non è della stessa opinione, cosa abbastanza previdibile, anche molto da un certo punto di vista.
D’altronde quello si, lo sono solo io da pensare che vale fare altri tentativi, ma non puoi darle torto in fondo è così: non c’è stato mica niente, nemmeno da parte tua.
Lo sapevi pure bene perchè vedendo la prima volta le foto è come se l’avessi conosciuta dal vero, come se avessi visto atttraverso cento muri di piombo.
Lei no, tutto il contrario e questo forse, questo fa la vera differenza: io dico le cose e basta, le sono, le faccio veramente, sul serio.
Vedo oltre, a volte non al di là del naso, altre altrove, così altrove da essere solo, da un certo punto di vista sempre più solo.
Tua madre è appena tornata dall’ospedale, poteva morire, potrebbe morire, forse muorirà, forse no, comunque un giorno finirà, probabilmente prima di te e così anche tuo padre, come i tuoi nonni, come chissà cosa, perchè siamo umani, c’è una vita definita che potrebbe finire, per noi per gli altri.
Potremmo essere soli al mondo.
Potresti davvero finire come in quel bellissimo film: aereo che casca, naufrago in un’isola deserta solo, solo solo.
Guerra atomica, popolazione che scompare, tu da solo, solo, senza famiglia, senza genitori, senza amici.
Quanti ce ne saranno al mondo?
I barboni, sono soli, lo sapranno? O forse si sentono meno soli loro di noi?
Probabilmente è così, forse non sempre.
Morte del padre di uno dei tuoi migliori amici, uno di quelli più stretti di sempre.
Poco da dire. Stupore. Preoccupazione. Silenzio. Rilfessione.
Poi ancora delusione, delusione dal fatto che non c’è verso trovare una ragazza, certe volte lo vorresti prima per gli altri che per te, stanco delle solite cose, dei soliti discorsi, sembrano tutte uguali queste ragazze, sempre peggio fra l’altro e se sembrano pensare bene, o comunque pensare come te c’è qualcosa che non torna comunque.
Qual’è la chiave? Qual’è il perchè?
Come funziona la vita?
Il pensiero torna ai testi di parapsicologia, alle teorie millenarie, tue, degli altri, forse inventate, forse no, forse false, forse vere chi può saperlo, forse se lo sapremmo io non scriverei, tu non saresti qui a leggermi, magari sto dicendo cazzate, magari no.
La sicurezza non esiste, non almeno qui.
Pensi che non è finita. Se riesci ad evadere con lo spirito pensando in positivo vedi una montagna ancora da scalare, ma la vedi positivamente.
Se la pensi in negativo è finito, è una fine che si protrae, sempre più, una società allo sfascio.
Un mondo a un bivio sul quale continua a oscillare e procedere scivolando lentamente come su di un olio.
Cosa accadrà veramente?
L’unica cosa certa è che tu, nonostante tutto quello che può succedere, tu come un uomo disperato che corre in modo forsennato mentre gli piove addosso l’aqua il gelo, la tristezza, a volte anche un pizzico di gioia, tu non devi fare altro che correre più forte che puoi.