Incontrare i vecchi compagni delle elementari
Ok, giuro che dopo questo post, smetto di scriverla nel blog e mi do da fare su altre cose concrete prima di continuare a scrivere… ma solo per un po’ eh!
(In questo momento è una droga!)
Questa settimana è capitata una cosa che avrei creduto improbabile.
Adesso ve la racconto.
Giorni fa spulciando come solitamente La Nazione di Prato di sera dopo cena - dato che mia nonna la compra la mattina e ce la passa all’ora di cena - ho visto la pubblicità di una azienda che fa siti web, o meglio di una donna…
Nome e cognome di questa, che poi è una ragazza, mi sembravano effettivamente quelli di una bambina che faceva con me le elementari e che ricordo in modo fra l’altro particolare perchè mi piaceva i primi anni di scuola, credo la prima e la seconda.
Alcune cose le ricordo molto bene.
Per esempio mi pare che subito dai primi giorni di scuola ci trovai qualcosa appena la vidi.
Qualcosa che gli altri non capivano dato che in modo oggettivo non era forse la più bella della classe, ma nemmeno la più brutta.
Mi ricordo che, io che ho sempre amato l’arte e il disegno fra le altre cose, all’epoca ero particolarmente fogato e fra i vari disegni e disegnini ne facevo appositamente da regalare a lei che ringraziava ma poi finiva lì.
Fu infatti una delle mie prime “delusioni d’amore” se vuoi, in quanto io davo davo davo, ma non ricevevo un bel niente.
La cosa che mi restò più impressa infatti fu la delusione quando la invitai a casa mia, o meglio all’epoca di mia nonna, per farle vedere un’auto fatta con cartone e altro che avevo costruito io.
Insomma, auto di cartone a parte l’avevo invitata a casa, ci tenevo, eravamo bambini e comunque non venì e io ci rimasi male.
Ci sono sempre rimasto male per ora nella vita con le poche donne che mi sono interessate, chissà se uscirò mai da questo incubo, deve essere una delle prove centrali di questa mia vita attuale.
A parte questi ricordi, ormai andati e visti con discreta quanto ovvia ironicità!
Trovo che sia fantastica la cosa che quella bambina che mi piaceva si è messa a fare siti web proprio come io alla fine faccio da anni, anche se studio.
Allora onde evitare dubbi e cogliendo l’opportunità per fare un revival, decido di scriverle e scopro con gioia reciproca che è lei.
Tramite qualche e-mail il discorso è già ampiamente andato a parare sul lavoro e ci vediamo sia per rivederci che per parlare di quello.
Lei infatti è comunque una grafica e i siti li sa fare fino a un certo livello che non comprende molto la programmazione.
Si è gettata in questa avventura imprenditoriale dopo aver subito per svariati anni e in vari ambiti la così detta schiavitù del grafico dipendente.
Ci andiamo così a prendere un caffè al Viva in via Valentini, dove devo dire io personalmente ci sto molto meglio di pomeriggio quando ancora la musica è bassa e la gente poca che dopo col casino e la musica che non ti permette manco di parlare.
Partono così due ore felici dove io finisco per fare un po’ il professore della situazione in quanto di cose, tolta la grafica su cui è sicuramente migliore lei come inventiva e creatività, ne so molte più io paradossalmente e non tanto perchè ho studiato e studio Ingegneria Informatica, ma perchè lei ha lavorato per anni espressamente come grafica, un po’ come se gli avessero messo dei paraocchi forzati.
Lei devo dire è veramente simpaticissima, una delle ragazze più simpatiche che abbia mai conosciuto.
Me la ricordavo simpatica, ma così tanto no e poi il suo entusiasmo e la sua felicità nel rivederci e nel parlare di lavoro o meno ti mette veramente bene.
Parlare con una ragazza simpatica ti fa riavere soprattutto dopo aver avuto da questionare con l’ultima che riesce a farti interessare e che è tutt’ora in modalità, per lo meno con me, cane incazzato nonché super rognoso.
Chissà che avrò fatto di male io per meritarmi tutto ciò.
Devo essere stato veramente una merda nelle vite precedenti eh!
Comunque sia il discorso è che lei se vuole fare quel lavoro deve assolutamente aggiornarsi, studiare, organizzarsi, imparare nuove cose, non tanto per fare da sola, ma per conoscere bene l’ambiente ed interfacciarsi con gli altri, che posso essere anche io, con cui realizzare siti web insieme, dove lei gestisce eventualmente cliente, grafica e poi insieme viene unita anche la programmazione, il database etc.
Di fatti, visto che lei ha litigato con un altro freelance che è più sulla programmazione che sulla grafica, io gli capito a proposito e quindi l’idea a parte tutto rimane quella di vedere di fare qualche lavoro insieme non appena gli si presenta.
Qui c’è un punto fondamentale: fin’ora è andata avanti, ma è poco tempo ancora e comunque già inizia ad avere dei periodi vuoti in cui aspetta il materiale…
Questi periodi morti vanno assolutamente sfruttati per ampliare le proprie conoscenze e il proprio mercato, quindi parco clienti.
Gli ho scritto un papiro di cose da guardarsi, guide e non guide da leggersi e studiarsi nonché consigli su come creare un eventuale sito web professionale migliore di quello che ha ora, che non è brutto, ma serve a poco soprattutto se si vuole raccattare clienti dalla rete.
Questo perchè raccattare clienti dalla realtà stile venditore porta a porta è relativo in questo campo e poi bisogna vedere come ti approcci al cliente, se gli fai pagare il lavoro e festa finita o se gli fai pagare un tot all’anno e te lo leghi, tieni e coccoli.
Mica è facile!
Comunque torno a dire che è una ragazza simpaticissima e che se la cosa va io sono veramente felice di lavorarci insieme nonostante in questo periodo è già tanto se ho tempo per leggere la posta.
Ma siccome non sono miliardario e i soldi mentre studio mi servono comunque allora bisogna adattarsi, giostrarsi e danzare nei mille progetti che tiro fuori, più che altro io come al solito, dove tutti finiscono dentro direttamente o indirettamente!
Incrociamo le dita e speriamo bene per tutti!