Faust di Goethe

Ho letto questo libro, ovvero il Faust di Johann Wolfgang Goethe, editore Rizzoli.
Era diverso tempo che lo volevo leggere perchè ne ho sempre sentito parlare molto e negli ultimi tempi avevo letto anche un altro libro di Goethe, ovvero Le affinità elettive che mi era piaciuto molto.
Devo dire che anche se si riconosce lo stile, la differenza è apocalittica.
Il Faust che ho letto è scritto in forma di opera teatrale in italiano con testo in tedesco accanto ad ogni pagina.
Il tutto è disseminato completamente da note ovunque che non sono nella pagina stessa, ma raccolte in una infinità di pagine in fondo al libro.
Ogni frase che passa si dovrebbe andare in fondo al libro a leggere le note relative per capire veramente.
Il Faust infatti è una opera incredibile, una specie di Divina commedia della letteratura tedesca e il più grande lavoro di Goethe che scrisse durante gran parte della sua vita e non in poco tempo.
Come per la Divina commedia di Dante a meno che non sia abbia una cultura relativa tendente all’infinito non è possibile seguirlo come un normale libro.
Infatti io quando l’ho capito ho cercato di leggerlo in maniera normale e ci ho messo veramente tanto lo stesso.
Non ho avuto la forza di leggere le note per ogni riga di libro che leggevo, ma è così che avrei dovuto fare.
L’opera infatti contiene una infinità di riferimenti di mitologia, letteratura, storia… torno a dire, proprio come una specie di Divina commedia.
Goethe ha creato una opera incredibile che io purtroppo per scarsa voglia e cultura non sono certo riuscito a capire ed apprezzare in pieno.
Va detto che la parte iniziale è estremamente più facile da capire e da leggere rispetto soprattutto alla parte centrale del libro.
Ma si può dire che da un punto in poi, senza note è difficile capire veramente che cosa ci sta dicendo e cosa accade.
La storia rappresenta una situazione classica della società occidentale.
Faust è uno scienziato che cerca di andare oltre, di capire anche se sa già tantissime cose.
Il diavolo nell’aldilà trama e tramite un accordo con dio scommette che riuscirà ad impossessarsi della sua anima.
Così il diavolo, ovvero Mefistofele scende sulla terra e guida Faust promettendogli che gli può far avere tutto quello che desidera, tutto il sapere etc in cambio della sua anima.
Inutile andare oltre, è una impresa che dovrete affrontare personalmente.
Io vi posso solamente dire che se volete una lettura facile rinunciate, ma che il testo, come anche per l’altro libro di Goethe che ho letto, è disseminato di frasi e riflessioni stupende, il tutto scritto in forma poetica e romantica.